Data  11/05/2026 01:44:03 | Sezione Entrate Entrate

DIRPUBBLICA: LEGALITÀ, MERITO E PREDIRIGENZA CONTRO LA PRECARIETÀ DELLE POER NELLA PA


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DIRPUBBLICA rafforza la vigilanza sugli incarichi ad alto rischio amministrativo e rilancia la Predirigenza come modello stabile, meritocratico e costituzionale. Le POER restano strumenti precari: la Federazione difenderà concorsi, legalità e responsabilità anche nel confronto con la riforma Zangrillo.




 COMUNICATO DIRPUBBLICA – FEDERAZIONE DEL PUBBLICO IMPIEGO

Trasparenza, legalità e certezza del diritto: la posizione nazionale di DIRPUBBLICA sulle POER e sulla riforma del middle management pubblico

DIRPUBBLICA intensifica la propria azione di presidio della legalità amministrativa in un momento in cui, all’interno delle Agenzie fiscali, si consolidano assetti organizzativi fondati sulle cosiddette POER (Posizioni Organizzative di Elevata Responsabilità). Nate dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 37/2015, che dichiarò illegittimi gli incarichi dirigenziali conferiti senza concorso, le POER sono state presentate come strumenti organizzativi neutri. La nostra Federazione, invece, ha sempre sostenuto che tali istituti non possono diventare strutture stabili né sostituire il principio costituzionale del concorso pubblico.

Con la sentenza n. 164/2020, la Corte costituzionale ha ritenuto non fondate le questioni di legittimità, affermando che le POER «non configurano una nuova area» e non costituiscono né dirigenza né vicedirigenza. La Corte, tuttavia, ha chiarito che si tratta di una scelta di opportunità politica, non di un modello amministrativo preferibile. È un punto decisivo: la Corte non ha mai affermato che le POER siano un sistema virtuoso, ma solo che non violano la Costituzione nel loro impianto formale.

È proprio in questo spazio – quello dell’opportunità, della qualità amministrativa e della tutela del personale – che si colloca l’azione di DIRPUBBLICA.

Predirigenza vs POER: certezza del diritto contro precarietà

Fin dal 2018, con il documento unitario DIRPUBBLICA–ANDIR–ANFUS, abbiamo indicato una via alternativa e strutturale:
l’Area Predirigenziale, fondata su concorso pubblico, responsabilità chiare, selezione meritocratica e stabilità giuridica.

Le POER, al contrario:

  • non sono un’area
  • non sono uno status
  • non sono una progressione
  • dipendono dal gradimento del vertice amministrativo
  • sono revocabili, precarie, non tutelate

Come ricordato anche nel documento “La predirigenza come antidoto alla corruzione”, le POER sono l’ennesima tappa di una lunga sequenza di soluzioni improvvisate: POT, POAP, POPS… fino a giungere a un modello che la stessa Corte costituzionale definisce privo di natura dirigenziale, ma utile alle Agenzie fiscali per esigenze interne.

DIRPUBBLICA sostiene l’opposto: la Pubblica Amministrazione non ha bisogno di precarietà, ma di certezza del diritto; non di incarichi a termine, ma di carriere forti e responsabilità ancora più forti.

La nostra dottrina sulla prevenzione della corruzione

DIRPUBBLICA non ha mai condiviso l’idea delle “rotazioni obbligatorie”, che riducono la prevenzione della corruzione a un meccanismo di spostamento indifferenziato di persone.
La corruzione non si combatte spostando gli onesti insieme ai disonesti.
È un metodo che:

  • neutralizza i lavoratori corretti e laboriosi,
  • diffonde il contagio organizzativo,
  • punisce chi lavora e premia chi si mimetizza.

La corruzione si combatte aprendo le porte agli onesti.
Non esiste castigo peggiore per un disonesto che vedere avanzare un onesto; non esiste danno più grande per un fannullone che vedere premiato un lavoratore.
Oggi, invece, gli onesti e i laboriosi vengono spesso trattati da ingenui.

DIRPUBBLICA sostiene un principio semplice e radicale:
carriere forti, ma responsabilità ancora più forti.
La Predirigenza si colloca esattamente in questo solco.

Iniziativa nazionale di vigilanza sugli incarichi ad elevato rischio amministrativo

La Federazione ha avviato una iniziativa nazionale per verificare la piena conformità delle recenti assegnazioni di incarichi ad elevato rischio amministrativo agli obblighi di legge in materia di trasparenza, motivazione degli atti e responsabilità dei dirigenti.

Quanto più ampia è la discrezionalità, tanto più rigorosa deve essere la motivazione.
È la legge 241/1990 a imporlo, non una nostra opinione.

Le attività in corso comprendono:

  • acquisizione di atti e criteri applicati,
  • verifica del ruolo del RPCT,
  • analisi degli indicatori di rischio,
  • confronto con gli organi centrali dell’Agenzia delle Entrate,
  • iniziative territoriali coordinate.

DIRPUBBLICA non entra nel merito delle posizioni individuali:
vigila sul metodo, non sui nomi.

Riforma Zangrillo: DIRPUBBLICA ci sarà

La riforma annunciata dal Ministro Zangrillo, che prospetta un ridimensionamento del concorso pubblico e una maggiore discrezionalità nelle selezioni, non può lasciare indifferente la nostra Federazione.

DIRPUBBLICA sarà presente anche in quella sede, con la stessa fermezza che ha caratterizzato la nostra storia:

  • se necessario, torneremo alla Corte costituzionale,
  • e, se ancora necessario, alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

La legalità costituzionale non è negoziabile.

Conclusione

DIRPUBBLICA continuerà a operare con equilibrio, fermezza e coerenza, nel rispetto dei principi costituzionali che ne guidano l’azione sin dalla fondazione.
La nostra battaglia non è contro le persone, ma per la dignità del lavoro pubblico, per la certezza del diritto, per la trasparenza e per la tutela dei lavoratori onesti.

La Predirigenza è la strada.
La precarietà non lo sarà mai.



Tags Poder, vicedirigenza, predirigenza