Data  3/31/2024 1:00:57 AM | Sezione Varie Varie

PASQUA 2024 - RIFLESSIONI E AUGURI DEL SEGRETARIO GENERALE DIRPUBBLICA.


Le trombe di Pasqua
Le trombe di Pasqua

Come di Consueto, il Segretario generale del Sindacato nel formulare gli auguri di Pasqua a tutti i Colleghi, effettua osservazioni e proposte in merito alla situazione attuale di politica estera.




Carissimi,

la peggiore delle dittature è una democrazia finta.

 

Questo mio convincimento non si pone in antitesi con la ben più famosa e autorevole affermazione di Sandro Pertini: “La peggiore delle democrazie è preferibile alla migliore di tutte le dittature”, in quanto io, modestamente, non alludo ad una democrazia imperfetta e, quindi, migliore di qualsiasi dittatura, ma ad una dittatura che si maschera di democrazia. Quando, infatti, le libertà e i diritti individuali all'interno di un sistema democratico sono negati (di fatto); quando l’esercizio delle sovranità è apparente e inconcludente; quando i poteri dello Stato diventano “potentati”, quando un Popolo non sceglie, ma si persuade … allora, sebbene il regime sia formalmente democratico, si versa nella peggiore forma di dittatura possibile e immaginabile. In questa situazione il bianco diventa nero e il quadrato, rotondo … la Pace diventa Guerra e la Guerra, Pace!

 

 

Nel 1968 avevo 17 anni, insofferente degli schemi rigidi, cattolico e anticonformista; trovai un giusto equilibrio nei pilastri del Concilio “Vaticano II”. Quello, però, che la Chiesa aveva ottenuto con la concordia, la discussione e la Pace, il movimento studentesco, lo pretendeva con la violenza; nonostante ciò, mi sentivo uno di loro, in specie quando si parlava di Giustizia sociale, di uguaglianza e di Libertà.

 

Poco prima, dal 14 al 28 ottobre 1962, iniziò e si concluse la crisi di Cuba (allora avevo 11 anni). “GIÙ LA MANI DA CUBA”, avevano scritto, a caratteri cubitali, sul muro della mia scuola, ma io credevo che Cuba fosse una ragazzina! Ma quali erano gli attori sul drammatico scenario internazionale? John Fitzgerald Kennedy (per gli USA) e Nikita Chruščëv (per l’URSS), oltre a Fidel Castro (per Cuba); Giovanni XXIII sedeva al soglio pontificio; Amintore Fanfani era il Presidente del Consiglio dei ministri italiano e Attilio Piccioni il ministro degli affari esteri. Il Pontefice e i politici italiani svolsero un ruolo fondamentale nella soluzione della crisi. Ma non possiamo certamente dimenticare il cancelliere tedesco Konrad Adenauer, né l’allora Sindaco di Berlino Ovest Willy Brandt ed anche (a scanso di amnesie) il Primo ministro britannico Harold Macmillan. Ognuno svolse la sua parte, trattando la questione come chi si muove in un’angusta cristalleria; nessuno, neppure il bellicoso Fidel Castro, osò offendere, in modo personale, i Capi di Stato avversari, tantomeno provocarli (fate i dovuti raffronti con l’attualità).

 

Ebbene, quali delle attuali personalità politiche presenti nello scenario della nuova crisi fra grandi Potenze nucleari può oggi paragonarsi ai Soggetti che ho poc’anzi rievocato?

 

Il risultato fu che tutti i missili furono smantellati, sia quelli installati a Cuba dai russi, sia gli Jupiter di Gioia del Colle e di Comiso, di proprietà degli Stati Uniti.

 

Ma questa non è nostalgia del passato. Giammai! Ma è necessario prendere lezioni dalla Storia.

 

Chi parla di Guerra, condanna a morte un indefinibile numero di suoi connazionali. Per questo, dobbiamo discriminare tutte le situazioni che ci si presentano e scegliere la Pace. Urge stringere solide alleanze con chi proclama la Pace. Neppure è il momento di fare approfondite analisi, seguiamo la Pace anche se esce dalla bocca dell’ipocrita.

 

Sono anche convinto di un’altra cosa, che fra di noi esistono grandi Personalità (in tutti i campi); il fatto è che non è dato loro di emergere.

 

Concentriamo, allora, le forze e andiamoli a scovare! Questo è il momento di Ulisse, perché la nostra Casa comune europea, fondata dagli evangelizzatori cristiani dei primi secoli, è assediata dai Proci. Facciamolo per i nostri figli e i nostri nipoti, affinché vivano in Pace, come noi abbiamo vissuto in Pace e facciamo cessare il martirio degli altri Popoli che ardono nel rogo della Guerra.

 

Oggi, ognuno di noi, più che mai, è chiamato a compiere il proprio dovere!

 

Buona Pasqua a tutti!

 

Vostro, Giancarlo Barra

Allegati:

Download   20240330_Fine_Giornata.pdf

(La News Letter del S.G. Dirpubblica - 153.9Kb)



Tags Cuba, 68, Movimento Studentesco