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L’Agenzia delle Entrate sta portando avanti un concorso IRREGOLARE per 175 posti da dirigente, destinato a edificare una struttura di vertice, elitaria, parziale e soprattutto illegale. Abbiamo bisogno di un sostegno da parte tua per affrontare le spese legali del ricorso! Entro il 24 luglio dobbiamo raccogliere € 7.000,00 per poter depositare l’appello già notificato! Lotta con noi per la legalità! PARTECIPA ALLA RACCOLTA FONDI. Il tuo contributo è importante per cambiare le cose. Se non riuscissimo, restituiremmo le somme ricevute come da regolamento


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Regolamento

Premesso che

  • DIRPUBBLICA, durante tutta la sua storia (vedi: http://www.dirpubblica.it/chisiamo.aspx) è stata protagonista nella tutela della legalità nelle pubbliche funzioni e nella salvaguardia della funzione e del ruolo del Personale pubblico. In tale veste ha conseguito numerosi successi di cui si elencano i più significativi per l'interesse generale dello Stato: la sentenza 17/06/1997, n. 649, della Sezione IV del Consiglio di Stato, con la quale fu, per la prima volta, riconosciuto il diritto d'accesso anche per gli atti di diritto privato della Pubblica Amministrazione; l'articolo 8 del D.L. 437/96 (norma anticorruzione nel Ministero delle Finanze); il 2° comma dell'articolo 71 della legge 300/1999 (previsione del regolamento sull'autonomia e l'indipendenza tecnica del Personale delle Agenzie fiscali); le sentenze nn. 1/1999 e 194/2002 della Corte Costituzionale con le quali sono state dichiarate costituzionalmente illegittime le leggi che hanno previsto i corsi di riqualificazione.

  • La conquista più grande per DIRPUBBLICA è stata la sentenza n. 37 del 17/03/2015 (la terza in ordine di tempo) con la quale la Corte Costituzionale la quale ha dichiarato: 1. l’illegittimità costituzionale dell’art. 8, comma 24, del decreto­legge 2 marzo 2012, n. 16 (Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento) del GOVERNO MONTI; 2. l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 comma 14, del decreto­legge 30 dicembre 2013, n. 150 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative) del GOVERNO LETTA; 3. l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 8, del decreto­legge 31 dicembre 2014, n. 192 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative) del GOVERNO RENZI. Questo fatto ha comportato la caduta di circa 1.200 nomine dirigenziali “fasulle” nelle Agenzie fiscali, effettuate dall’anno 2000 ad oggi, nei confronti di funzionari privi della qualifica dirigenziale e spesso anche del diploma di laurea, “scoperchiando la pentola” di tutta la P.A., contaminata dalla privatizzazione, appestata da illegalità addirittura peggiori di quelle censurate nelle Agenzie fiscali.

  • Per non perdere la posizione acquisita con la Sentenza 37 del 17/03/2015 della Corte Costituzionale, si rende necessario, non solo coltivare tutte le azioni già avviate e non ancora definite, ma opporre resistenza alla riesumazione del concorso a 175 posti da dirigente nell’Agenzia delle Entrate, bandito nel 2010 e annullato dal Tar e dal Consiglio di Stato nel 2015.

  • procedure come quella in premessa sono la causa di ogni tipo di disordine nelle Agenzie Fiscali e in tutte le altre Amministrazioni pubbliche; da esse discendono atteggiamenti arroganti e reazionari dei vertici amministrativi, sia all’interno, sia all’esterno; con esse si rafforzano tutte quelle tendenze autoritaristiche già presenti nelle altre Amministrazioni (INPS, MINISTERO DEL LAVORO, INL, MEF, Amministrazioni locali, IPAB, ecc..., ecc..) e che si manifestano attraverso un fin d’ora diffuso, quanto abusato, ricorso alle varie tipologie di chiamate dirette che l’Ordinamento ammette o tollera (vedi il discusso comma 6, dell’articolo 19 del d.lgs 30/03/2001, n. 165); si continua ad eludere, così facendo, lo strumento legittimo del pubblico concorso e quindi il libero e democratico accesso dei cittadini al pubblico impiego e all’esercizio delle pubbliche funzioni in regime di indipendenza politica ed economica (vedi il vergognoso ristagno di migliaia di soggetti che hanno superato pubblici concorsi, in qualità di vincitori o idonei, che non vengono assunti); si contribuisce a creare un mosaico amministrativo, extra ordinamentale, di cui, in ultima analisi, ne fanno le spese imprenditori e cittadini comuni i quali sono indotti (a loro volta e inconsapevolmente) ad adottare la solita e insensata rivalsa nei confronti della prima vittima di tale sistema che è il pubblico impiego.

DIRPUBBLICA, estrazione del pubblico impiego, lotta da anni contro le illegalità presenti nella P.A. le quali costituiscono il seme della corruzione, quel ripugnante cancro dal quale discende ogni sorta di inefficienza, arbitrarietà, disservizio, sopruso e … “non Stato”.

Per tutti questi motivi

DIRPUBBLICA avvia sottoscrizione speciale

contro il concorso a 175 posti da dirigente nell’Agenzia delle Entrate

che sarà disciplinata dalle norme del presente regolamento.

Preambolo

Il giorno 8 luglio 2019 DIRPUBBLICA ha presentato l’ennesimo ricorso contro la reiterata riesumazione del concorso a 175 posti da dirigente nell’Agenzia delle Entrate, appellando al Consiglio di Stato l’Ordinanza 2610 del 08/05/2019, con la quale il TAR Lazio, Sezione 2a-ter, ha respinto la richiesta di sospensiva del concorso, condannando il Sindacato a € 1.000,00 di spese. Entro il 24 luglio 2019 si dovranno raccogliere € 7.000,00 per poter depositare l’appello già notificato!

ARTICOLO 1

1) In linea con quanto contenuto nelle premesse e nel preambolo del presente regolamento, è aperta una sottoscrizione per il conseguimento di un fondo di € 7.000,00 per affrontare i costi dell’appello e dell’eventuale nuova condanna alle spese -

2) A tale sottoscrizione potranno partecipare sia singole persone fisiche o Enti, sia gruppi di persone fisiche e/o di Enti.

ARTICOLO 2

1) Le partecipazioni potranno essere effettuate:

  1. eseguendo un bonifico bancario con le seguenti coordinate (IBAN) IT22O0832703210000000006494 per DIRPUBBLICA;

  1. con carta di credito cliccando sull’apposito pulsante PAYPAL posto in basso a destra del sito DIRPUBBLICA www.dirpubblica.it -

2) I versamenti dovranno essere accompagnati dalla compilazione del form contenuto su https://www.dirpubblica.it/Sondaggio.aspx -

ARTICOLO 3

1) Nella dannata ipotesi in cui non si dovesse procedere entro il 24 luglio 2019 al deposito dell’appello al Consiglio di Stato contro l’Ordinanza 2610 del 08/05/2019, i sostenitori che hanno compilato il form di cui all’articolo 2 potranno presentare domanda di rimborso a sede@dirpubblica.it, entro il 15 settembre 2019.

2) I versamenti di importo inferiore a € 50,00 non sono rimborsabili; parimenti non sono rimborsabili i versamenti non accompagnati dalla compilazione del form https://www.dirpubblica.it/Sondaggio.aspx - Tutte le somme versate dai sostenitori in conformità al presente regolamento e non rimborsate da DIRPUBBLICA, saranno destinate all’attività contenziosa del Sindacato.

ARTICOLO 4

DIRPUBBLICA rilascerà fattura per i versamenti effettuati da quelle imprese che decideranno di pubblicizzare la loro attività sul sito www.dirpubblica.it, in occasione della raccolta fondi di cui al presente regolamento. Lo spazio e la durata della pubblicità, nonché i collegamenti con i siti istituzionali delle relative aziende, saranno separatamente concordati con la Segreteria Amministrativa DIRPUBBLICA.

ARTICOLO 5

DIRPUBBLICA dà formale garanzia sulla riservatezza dei dati ricevuti che saranno utilizzati solo ai fini interni, contabili e statistici.

ARTICOLO 7

La sottoscrizione ha inizio in data odierna. È stata istituita la seguente casella dedicata di posta elettronica da utilizzare per tutto ciò che concerne la presente procedura: sede@dirpubblica.it; il fax è +39 0681156896.

Normativa sulla tutela della privacy - Regolamento Europeo 679/2016 (GDPR) Consenso al trattamento dei dati personali: Io sottoscritto/a, in relazione all'informativa che mi avete fornito ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento Europeo 679/2016 (GDPR), per le finalità indicate nella suddetta informativa, cliccando sul tasto "Confermio e Invio" dichiaro di prestare liberamente il consenso al trattamento dei miei dati personali.