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UNA "CONCERTAZIONE" PER FAR TACERE LA DIRSTAT FINANZE La pugnalata alla schiena alla Dirstat-Finanze era strumentale agli accordi del 29 novembre scorso sulle agenzie fiscali. Per quale motivo, infatti, si è attentato al nome e al prestigio di un sindacato guida in tutta la pubblica amministrazione se non per giungere al consenso sulle agenzie da parte della DIRSTAT? Poco importava, infatti, se alcuni autonomi si opponevano quando CGIL, CISL, UIL E SALFI firmavano consenzienti; rimaneva, invece, un forte imbarazzo politico nel momento in cui i dirigenti si opponevano. Ecco, giustappunto, una bella crisi interna alla DIRSTAT a risolvere il problema e la pace è fatta. Il 29 novembre scorso, ad opera del Sig. Alessio Fiorillo, dirigente in servizio presso il Dipartimento delle Dogane , la DIRSTAT ha detto si. Quali responsabilità si sono assunti gli autori di una simile azione! L'Amministrazione Finanziaria è una controparte e conduce il suo gioco, corretto o meno che sia, ma come vengono definiti coloro che consegnano i fratelli al nemico? Nessuno, comunque, può sostituirsi alla Dirstat-Finanze che fieramente e dignitosamente mantiene la propria posizione a difesa della dignità dei colleghi, continuando a svolgere il suo ruolo. Chiamo dunque a raccolta le forze oneste del Ministero delle Finanze e di tutta la Pubblica Amministrazione affinché considerino attentamente tutto quello che è accaduto nella DIRSTAT e facciano molta attenzione alle persone cui vengono conferiti i mandati per essere, quindi, più presenti e attenti alla vita del sindacato. Concludo con una frase che solitamente rivolgo ai colleghi che sostengono di non potersi interessare appieno dei problemi sindacali perché molto impegnati nel lavoro:"il Sindacato è più importante del lavoro, perché ne determina le condizioni".
COLPO DI MANO NELLA FEDERAZIONE DIRSTAT . Arcangelo D'Ambrosio (Segretario Generale della Federazione DIRSTAT) e Alessio Fiorillo (Segretario Generale del Sipdad, l'associazione Dirstat operante nel Dipartimento delle Dogane) hanno assunto di fatto i pieni poteri nell'ambito della Federazione ove lo Statuto non viene più rispettato e gli organi collegiali non vengono convocati. Per motivi oscuri i due personaggi, unitamente ad un altro sindacato che per ora non appare, hanno assunto una posizione di supporto politico al progetto Agenzie Fiscali e di sostegno all'Amministrazione Finanziaria che ha fatto scempio della dirigenza e del Personale. Il supporto è consistito soprattutto nel tentativo di delegittimare la Dirstat-Finanze, associazione federata e consorella, che ha esercitato con successo la più forte opposizione alle illegalità consumate nel Ministero delle Finanze. Venerdì 1 dicembre, sul quotidiano "IL TEMPO", è stata data la notizia della costituzione di un nuovo soggetto sindacale (tale "federagenzie") che dovrebbe sovrapporsi alla Dirstat-Finanze la quale, per numero di iscritti fra funzionari e dirigenti, detiene più del 50% degli associati all'intera federazione. Tale soggetto sindacale nasce con un programma di sostegno reciproco con il Ministero delle Finanze talmente inverecondo che neanche un sindacato più giallo del giallo ha mai avuto la sfacciataggine di affermare in questi 5 anni di governo delle sinistre. Di fronte a tale situazione la Dirstat-Finanze, che per mezzo dei propri rappresentanti, ha richiesto, più volte ed invano, la convocazione del Comitato Direttivo Centrale della Federazione DIRSTAT, preso atto del non funzionamento degli organi federali, dichiara di non riconoscere (Continua a pagina 2)
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