Data  11/13/2020 1:19:08 AM | Sezione Varie Varie

“PAGARE LA CRISI COME LA METÀ DELLA POPOLAZIONE ITALIANA” - LETTERA APERTA A MASSIMO CACCIARI.


Bocca vuota senza cervello.
Bocca vuota senza cervello.

Ieri, 12 novembre 2020, abbiamo fatto recapitare a Massimo Cacciari una lettera aperta a firma del nostro Segretario Generale, Giancarlo Barra, dove si parla di logica, di politica, di demagogia e di saggezza popolare. Il documento originale è su www.dirpubblica.it -




Lettera aperta al prof. Massimo Cacciari

Collega di Statali e Parastatali - cacciari.massimo@unisr.it

 

Caro Collega,

 

lo scorso 5 novembre ho seguito la trasmissione di La7, “Piazza Pulita”, condotta da Corrado Formigli, durante la quale hai espresso il Tuo punto di vista sui provvedimenti adottati dal Governo per affrontare la crisi epidemiologica. Debbo dirTi che, a livello personale, condivido le Tue conclusioni sull’assenza di logica nei dpcm; questa, infatti, solitamente non abita nel Palazzo dei potenti.

 

Ciò che mi disorienta, però, sono le Tue affermazioni sul pubblico impiego che, a Tuo giudizio, dovrebbe “pagare la crisi come la metà della popolazione italiana”. A parte la volgare replica di Corrado Formigli “hanno il culo al caldo”, ma sembra che anche quanto sostieni Tu, manchi di logica.

 

Cosa vuoi dire? Che se qualcuno è stato impoverito, la soluzione è impoverire anche altri? A parte il fatto che non credo che Tu abbia fatto bene i conti relativamente alla percentuale di popolazione attualmente ridotta al lastrico, ma non posso neppure credere che Tu possa aver abbracciato teorie appartenenti al sanguinoso passato della Russia e della Cina.

 

È chiaro che in tempo di crisi un Governo autorevole redistribuisce pesi e vantaggi, ma in modo astratto e neutrale, attraverso sane strategie di politica economica e fiscale, non certo mettendo alla gogna un capro espiatorio per confiscargli i beni.

 

Indubbiamente, un simile Governo oggi non esiste e parlare di tributi non è “politicamente corretto”, anzi evadere il fisco è diventato un diritto. Considera, però, che di questa deriva istituzionale e morale, il meno responsabile è proprio il pubblico impiego.

 

Ma forse Tu sei indignato perché ai “grand commis de l'état” (molti dei quali non hanno mai partecipato ad un concorso pubblico) sono riservati dei “cachet” da vincita al lotto; se fosse così dovresti sapere che ciò è il frutto della privatizzazione del pubblico impiego. Grazie ad essa, infatti, i posti di vertice della P.A. e le cariche nelle false società private che gestiscono vere attività pubbliche sono “all’asta” (vedi, tanto per fare un esempio, la truculenta vicenda del SOSE S.p.a. dove, secondo la denuncia del Corriere della Sera, si percepiscono gettoni da € 800,00 l’ora - https://www.dirpubblica.it/contents.aspx?id=4182). Ciò per non parlare di tante altre mostruosità di cui i nostri comuni Colleghi non sono responsabili (eccezion fatta per i dirigenti fasulli e i palafrenieri della politica).

 

Non ricordo se Tu lottasti, agli inizi degli anni ’90, contro una simile, dannata aberrazione che tanti guai ha prodotto al nostro Paese; io, modestamente SÌ!

 

Non voglio dare a Te un consiglio; diciamo che mi spiace vedere un Personaggio del Tuo standard partecipare al coro delle “bocche senza cervello” che seminano zizzania e inducono i cittadini a sbagliare nemico, in un momento in cui sarebbe necessaria la massima concentrazione e la più grande solidarietà sociale.

 

Io sarò anche Tuo Collega, ma non sono un filosofo; ricordo però la saggezza della mia ava che mi ammoniva dicendo: “…stai attento a non sbagliare nemico”!

 

Un caro saluto.

 

Roma, 12 novembre 2020.

Giancarlo Barra

Allegati:

Download   LETTERA_A_CACCIARI.pdf

(Lettera aperta a Massimo Cacciari - 181.6Kb)



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