Piano di recupero dell’arretrato Centri di Servizio delle II.DD e II.II, Uffici delle II.DD., Uffici IVA e Uffici delle Entrate

(Anni 1999 - 2000)

Ministero delle Finanze

DIPARTIMENTO DELLE ENTRATE - DIREZIONE CENTRALE PER I SERVIZI GENERALI,IL PERSONALE E L’ORGANIZZAZIONE Servizio IV - Divisione XI

 PREMESSA

Il progressivo aumento del numero delle dichiarazioni fiscali presentate e l’utilizzo di modalità di controllo formale spesso ripetitive e onerose hanno determinato sensibili ritardi nell’attività istituzionale dei Centri di Servizio, degli Uffici II.DD. e degli Uffici IVA e, di conseguenza, degli Uffici delle Entrate istituiti ed istituendi.

L’ultimazione dei lavori avviene mediamente non prima di tre-quattro anni dalla presentazione dei modelli, se non, addirittura, a ridosso dei termini di decadenza previsti, dando così origine ad un’ingente mole d’arretrato, relativa ai modelli presentati fino al 1998.

Il Ministro delle Finanze, nella Direttiva generale per l’azione amministrativa e per la gestione dell’esercizio finanziario 1999, prot. N. 1603 del 20 gennaio 1999, ha dato notevole rilevanza al programma di smaltimento dell’arretrato in tema di controllo formale delle dichiarazioni (azione 8.e, obiettivo strategico E.5), che dovrà essere realizzato, tra l’altro, attraverso la predisposizione di piani di recupero dell’arretrato aventi per oggetto l’accelerazione delle attività di controllo formale delle dichiarazioni fiscali presentate negli anni 1998 e precedenti, al fine di eseguirli prevalentemente nel 1999 e di assicurarne la conclusione entro il 2000, così come, peraltro, previsto dall’art. 9, comma 1, della Legge 23.12.1998, n. 448, nonché attraverso l’accelerazione dell’attività dei rimborsi e di lettura ottica delle dichiarazioni.

Si rende, pertanto, necessario un piano straordinario che, mediante l’azione combinata dell’Amministrazione finanziaria, con provvedimenti tecnico-amministrativi, e dei lavoratori dipendenti, con l’incremento della produttività storica, consenta il raggiungimento dell’obiettivo strategico.

Tenuto conto della rilevanza dell’operazione complessiva per il conseguimento dell’obiettivo, i Direttori regionali delle entrate e i Direttori degli Uffici dipendenti dovranno assicurare tanto lo svolgimento nei tempi previsti del piano di recupero dell’arretrato, che il corretto e regolare svolgimento degli altri compiti d’istituto, nel pieno rispetto degli obiettivi programmati.

PIANI OPERATIVI

Centri di Servizio delle imposte dirette e indirette

"Accelerazione dell’attività di controllo formale delle dichiarazioni"

Il piano operativo ha inizio il 1° gennaio 1999 e consiste nel raggiungere l’obiettivo di completo recupero dell’arretrato nell’attività di controllo formale delle dichiarazioni dei Centri di Servizio entro il 30 settembre 2000.

Le dichiarazioni equivalenti da liquidare sono stimate in circa 9.000.000 complessivamente nel periodo fino al 30 settembre 2000.

La potenzialità operativa di ogni Centro di Servizio è riportata nella tabella "allegato A", nella quale sono evidenziati il numero delle unità equivalenti utilizzate per il calcolo della potenzialità operativa di ciascun CDS, l’obiettivo finale e quello al 31 dicembre 1999, nonché i compensi spettanti a tale data nel caso di raggiungimento dell’obiettivo.

La quota unitaria base del compenso è pari a lire 15.000 al lordo dei contributi e dell’IRAP a carico dello Stato e dei contributi a carico del dipendente, delle quali lire 9.500 per l’attività diretta e lire 5.500 per l’attività indotta.

L’obiettivo è stato determinato sulla base dei seguenti elementi:

  1. unità equivalenti utilizzate per il calcolo della potenzialità operativa di ciascun CDS pari al 56% dei collaboratori e assistenti tributari al 1° gennaio 1999 più gli addetti dei poli di supporto e quelli individuati nel CDS di Cagliari;
  2. risorse impiegabili pari a 1.400 ore-persona annue;
  3. produttività media pari a 22 dichiarazioni equivalenti al giorno per ogni unità di cui al punto 1.

I destinatari del compenso, pari a circa 3.200 unità, sono i liquidatori e il restante personale in forza nei CDS per la durata del piano operativo, compresi i liquidatori facenti parte dei poli di supporto ai CDS di Salerno e di Palermo, e con esclusione del personale contemporaneamente interessato agli altri piani operativi.

L’Amministrazione, qualora ne ravvisi la necessità, potrà attivare altri poli di supporto.

Il titolare dell’Ufficio dovrà, d’intesa con i soggetti di cui all’art. 8, comma 2, del C.C.N.L. assicurare le modalità di organizzazione e di distribuzione del carico tra i partecipanti.

La quota destinata a ogni Centro di Servizio è calcolata sulla base del carico di lavoro assegnato, tenendo conto della potenzialità operativa del CDS. In sede di consuntivazione finale, sarà commisurata al carico effettivamente lavorato.

Per maturare il diritto al compenso pieno il CDS dovrà garantire il raggiungimento dell’obiettivo previsto al 31 dicembre 1999.

L’obiettivo si intende comunque conseguito con la liquidazione completa di almeno il 95% del carico attribuito.

L’obiettivo si intende parzialmente conseguito con la liquidazione completa di una percentuale inferiore al 95%, ma superiore all’80% del carico attribuito: in tal caso il compenso sarà commisurato al 50% della quota unitaria di base.

Per i CDS che hanno integralmente conseguito l’obiettivo, l’ammontare dei compensi spettanti sarà calcolato moltiplicando la quota unitaria di base per il numero delle dichiarazioni equivalenti liquidate eccedenti quello minimo previsto, riportato nella tabella allegato "A".

Per i CDS che hanno parzialmente conseguito l’obiettivo, l’ammontare dei compensi spettanti sarà calcolato moltiplicando il 50% della quota unitaria di base per il numero delle dichiarazioni equivalenti liquidate eccedenti quello minimo previsto.

Le somme sono al lordo dei contributi e dell’IRAP a carico dello Stato e dei contributi a carico del dipendente.

Il piano operativo per il periodo dal 01.01.2000 al 30.09.2000 sarà definito in sede di contratto integrativo 2000.

 "Attività di lettura ottica delle dichiarazioni"

Il piano operativo, che ha inizio il 1° gennaio 1999 per ultimarsi il 31 marzo 2000, deriva dagli Accordi tra l’Amministrazione finanziaria e le OO.SS. del 16 luglio 1998 e del 28 dicembre 1998 e intende incentivare l’attività connessa alla lettura ottica delle dichiarazioni.

Entro la suddetta data del 31 marzo 2000 devono essere ultimate le due fasi, di acquisizione e di validazione dei fogli, relative alla lettura ottica delle dichiarazioni dei redditi 1996 (attività residuale) e 1997 e le attività marginali relative all’iva periodica, alla detrazione del 41% per le ristrutturazioni edilizie e quelle inerenti alle richieste del credito d’imposta per le nuove assunzioni.

Tenuto conto della rilevanza dell’operazione complessiva, anche al fine di consentire la realizzazione dei suindicati piani operativi relativi alla liquidazione delle dichiarazioni e dei rimborsi manuali, l’Amministrazione sta provvedendo all’adeguamento hardware e software e, da parte sua, il titolare dell’Ufficio dovrà, d’intesa con i soggetti di cui all’art. 8, comma 2 del C.C.N.L., assicurare il massimo utilizzo degli scanner e delle stazioni di correzione nonché le modalità di organizzazione e di distribuzione del carico tra i partecipanti.

L’attività progettuale è costruita sulla base dei seguenti elementi e criteri, tenuto conto degli impegni già assunti con le OO.SS.

E’ stato effettuato il calcolo del carico complessivo dei fogli da correggere tenendo conto di quelli residui relativi alle dichiarazioni 97/96 e 98/97, nonché i modelli IVA periodica, le comunicazioni per la detrazione del 41% e quelle inerenti alla richiesta del credito d’imposta per le nuove assunzioni e ripartito come di seguito descritto.

Sono calcolati i modelli corretti nel periodo dal 01.01.1999 al 29.07.1999;

I fogli da correggere al 29.07.1999 sono ripartiti in due blocchi:

Sulla base dei tre blocchi complessivi sono stati determinati i relativi compensi per ciascun Centro, tenendo conto dell’importo complessivamente già previsto per il 1999 dal precedente accordo (al netto degli oneri a carico dello Stato)

In particolare per il periodo fino al 29.07.1999 il predetto importo annuo è stato ragguagliato al carico di lavoro svolto rispetto a quello previsto per l’intero anno 1999;

Per il periodo dal 01.09.1999 al 31.12.1999 l’importo residuo è stato ragguagliato al carico di lavoro previsto per lo stesso periodo rispetto a quello dell’intero anno 1999;

Per il periodo dal 01.01.2000 al 31.03.2000, l’importo derivante dal precedente punto sarà rapportato al relativo carico e definito in sede di contratto integrativo 2000.

I fogli totali da acquisire sono stimati in circa 38.500.000 e quelli da validare sono stimati in 45.300.000. E’ prevista una ridistribuzione dei documenti da trattare, sulla base dei residui al 29.07.99 al fine di omogeneizzare i carichi di lavoro.

L’obiettivo indicativamente assegnato ad ogni Centro di servizio è riportato nella tabella "allegato B". Potranno essere effettuate ulteriori ridistribuzioni del carico sulla base dello stato di avanzamento dei lavori, con conseguente riposizionamento dei relativi compensi.

L’importo previsto al 31 dicembre 1999, pari a £ 1.400.000.000, è erogato secondo le seguenti modalità:

Il singolo C.d.S., per maturare il diritto al compenso, spettante per il periodo dal 01/09/1999 al 31/12/1999, dovrà necessariamente completare il carico attribuito dei documenti da validare alla data del 31 dicembre 1999.

Nel caso di raggiungimento dell’obiettivo in misura inferiore al 100% e superiore allo 80%, sarà erogato l’importo calcolato sulla base del 50% della quota unitaria.

La quota destinata a ogni Centro di Servizio è calcolata sulla base del carico di lavoro assegnato relativo alle validazioni, è indicativamente riportata nella tabella "allegato B" e, in sede di consuntivazione finale, sarà commisurata al carico effettivamente lavorato.

Il compenso indicativo è commisurato ai fogli validati, prevedendosi una quota per ogni foglio ed è destinato esclusivamente a remunerare il personale addetto alle attività di lettura ottica delle dichiarazioni.

Le somme sono al lordo dei contributi e dell’IRAP a carico dello Stato e dei contributi a carico del dipendente.

 Uffici delle imposte dirette e Uffici delle Entrate

"Accelerazione dell’attività di controllo formale delle dichiarazioni"

Il piano operativo ha inizio il 1° gennaio 1999 e consiste nel raggiungere l’obiettivo di completo recupero dell’arretrato nell’attività di controllo formale delle dichiarazioni entro il 31 marzo 2000 da parte degli Uffici II.DD. e degli Uffici delle Entrate dipendenti dalle Direzioni Regionali delle Entrate della Toscana, dell’Umbria e della Lombardia, con esclusione di quelli serviti dal CDS e di quelli con un carico di lavoro marginale (meno di 7.000 dichiarazioni equivalenti da liquidare).

Gli Uffici II.DD. soppressi e gli Uffici delle Entrate attivati tra il 1.1.1999 e il 31.3.2000 saranno consuntivati nel loro complesso unitariamente.

Le dichiarazioni equivalenti da liquidare sono stimate in circa 1.130.000 complessivamente nel periodo fino al 31 marzo 2000.

L’obiettivo indicativamente assegnato a ogni Ufficio è riportato nella tabella "allegato C", nella quale sono evidenziati il numero delle unità equivalenti utilizzate per il calcolo della potenzialità operativa, l’obiettivo finale è quello al 31 dicembre 1999, nonché i compensi spettanti a tale data nel caso di raggiungimento dell’obiettivo.

Il titolare dell’Ufficio dovrà, d’intesa con i soggetti di cui all’art. 8, comma 2, del C.C.N.L. assicurare le modalità di organizzazione e di distribuzione del carico tra i partecipanti.

La quota unitaria base del compenso è pari a lire 10.500 al lordo dei contributi e dell’IRAP a carico dello Stato e dei contributi a carico del dipendente, delle quali lire 9.500 per l’attività diretta e lire 1.000 per l’attività indotta.

L’obiettivo è stato determinato sulla base dei seguenti elementi:

  1. risorse impiegabili pari a 1.400 ore-persona annue;
  2. produttività media pari a 22 dichiarazioni equivalenti al giorno per ogni unità equivalente.

Destinatario del compenso è il personale normalmente addetto all’attività di controllo formale, pari a circa 260 unità, compreso il 10% di attività indotta.

La quota destinata a ogni Ufficio è calcolata sulla base del carico di lavoro assegnato, e indicativamente riportata nella tabella "allegato C". In sede di consuntivazione finale, sarà commisurata al carico effettivamente lavorato.

Per maturare il diritto al compenso pieno l’Ufficio dovrà garantire il raggiungimento dell’obiettivo previsto al 31 dicembre 1999.

L’obiettivo si intende comunque conseguito con la liquidazione completa di almeno il 95% del carico attribuito.

L’obiettivo si intende parzialmente conseguito con la liquidazione completa di una percentuale inferiore al 95%, ma superiore all’80% del carico attribuito: in tal caso il compenso sarà commisurato al 50% della quota unitaria di base.

Per gli Uffici che hanno integralmente conseguito l’obiettivo, l’ammontare dei compensi spettanti sarà calcolato moltiplicando la quota unitaria di base per il numero delle dichiarazioni equivalenti liquidate eccedenti quello minimo previsto, riportato nella tabella allegato "C".

Per gli Uffici che hanno parzialmente conseguito l’obiettivo, l’ammontare dei compensi spettanti sarà calcolato moltiplicando il 50% della quota unitaria di base per il numero delle dichiarazioni equivalenti liquidate eccedenti quello minimo previsto.

Le somme sono al lordo dei contributi e dell’IRAP a carico dello Stato e dei contributi a carico del dipendente.

Il piano operativo per il periodo dal 01.01.2000 al 31.03.2000 sarà definito in sede di contratto integrativo 2000.

Uffici Provinciali IVA e Uffici delle Entrate

"Accelerazione dell’attività di controllo formale delle dichiarazioni"

Il piano operativo ha inizio il 1° gennaio 1999 e consiste nel raggiungere l’obiettivo di completo recupero dell’arretrato nell’attività di controllo formale delle dichiarazioni IVA entro il 31 marzo 2000 da parte degli Uffici Provinciali IVA e degli Uffici delle Entrate, con esclusione di quelli con un carico di lavoro marginale (meno di 3.000 dichiarazioni equivalenti da liquidare).

Gli Uffici I.V.A. soppressi e gli Uffici delle Entrate attivati tra il 1.1.1999 e il 31.3.2000 saranno consuntivati nel loro complesso unitariamente.

Le dichiarazioni equivalenti da liquidare sono stimate in circa 880.000 complessi-vamente nel periodo fino al 31 marzo 2000.

L’obiettivo indicativamente assegnato a ogni Ufficio è riportato nella tabella "allegato D", nella quale sono evidenziati il numero delle unità equivalenti utilizzate per il calcolo della potenzialità operativa, l’obiettivo finale e quello al 31 dicembre 1999, nonché i compensi spettanti a tale data nel caso di raggiungimento dell’obiettivo.

Il titolare dell’Ufficio dovrà, d’intesa con i soggetti di cui all’art. 8, comma 2, del C.C.N.L. assicurare le modalità di organizzazione e di distribuzione del carico tra i partecipanti.

La quota unitaria base del compenso è pari a lire 10.500 al lordo dei contributi e dell’IRAP a carico dello Stato e dei contributi a carico del dipendente, delle quali lire 9.500 per l’attività diretta e lire 1.000 per l’attività indotta.

L’obiettivo è stato determinato sulla base dei seguenti elementi:

  1. risorse impiegabili pari a 1.440 ore-persona annue;
  2. produttività media pari a 10 dichiarazioni equivalenti al giorno per ogni unità equivalente.

Destinatario del compenso è il personale normalmente addetto all’attività di controllo formale, pari a circa 335 unità, compreso il 10% di attività indotta.

La quota destinata a ogni Ufficio è calcolata sulla base del carico di lavoro assegnato, e indicativamente riportata nella tabella "allegato D". In sede di consuntivazione finale, sarà commisurata al carico effettivamente lavorato.

Per maturare il diritto al compenso pieno l’Ufficio dovrà garantire il raggiungimento dell’obiettivo previsto al 31 dicembre 1999.

L’obiettivo si intende comunque conseguito con la liquidazione completa di almeno il 95% del carico attribuito.

L’obiettivo si intende parzialmente conseguito con la liquidazione completa di una percentuale inferiore al 95%, ma superiore all’80% del carico attribuito: in tal caso il compenso sarà commisurato al 50% della quota unitaria di base.

Per gli Uffici che hanno integralmente conseguito l’obiettivo, l’ammontare dei compensi spettanti sarà calcolato moltiplicando la quota unitaria di base per il numero delle dichiarazioni equivalenti liquidate eccedenti quello minimo previsto, riportato nella tabella allegato "D".

Per gli Uffici che hanno parzialmente conseguito l’obiettivo, l’ammontare dei compensi spettanti sarà calcolato moltiplicando il 50% della quota unitaria di base per il numero delle dichiarazioni equivalenti liquidate eccedenti quello minimo previsto.

Le somme sono al lordo dei contributi e dell’IRAP a carico dello Stato e dei contributi a carico del dipendente.

Il piano operativo per il periodo dal 01.01.2000 al 31.03.2000 sarà definito in sede di contratto integrativo 2000.

VERIFICA DELLO STATO DI AVANZAMENTO

La verifica delle fasi di avanzamento del progetto sarà espletata in sede di Osservatorio permanente, istituito presso il Dipartimento delle Entrate, secondo le cadenze previste dal relativo Decreto.

RIPARTIZIONE DEI COMPENSI

I compensi, singolarmente spettanti a ciascun Ufficio per piano operativo, saranno ripartiti a cura del Direttore, d’intesa con i soggetti di cui all’art. 8, comma 2, del C.C.N.L., tra il personale come sopra individuato, sulla base dell’effettiva partecipazione di ciascun addetto al raggiungimento del risultato conseguito.

I compensi al personale dovranno essere ripartiti in misura progressiva e crescente utilizzando come parametro, anche per quote parziali di applicazione alle lavorazioni, le soglie minime di raggiungimento degli obiettivi.

La soglia massima compensabile è di 26 dichiarazioni equivalenti al giorno di sei ore per il controllo formale II.DD. e di 13 dichiarazioni equivalenti al giorno di sei ore per il controllo formale IVA. Gli eventuali risparmi dovranno essere ripartiti proporzionalmente tra tutto il personale;

Il personale non può essere utilizzato contemporaneamente in più piani operativi.

CONTROLLO DI QUALITA’

I Direttori regionali dovranno organizzare ed attivare il controllo a campione tramite rilavorazione di almeno il 2% dei prodotti lavorati, avvalendosi di nuclei di controllo di qualità costituiti da risorse professionali in possesso di adeguato livello di esperienza e competenza in materia di controllo formale delle dichiarazioni; le risorse saranno reperite nell’ambito degli uffici situati nelle regioni di riferimento, con esclusione del personale in servizio presso gli Uffici interessati dai piani operativi.

Le dichiarazioni da sottoporre a controllo saranno estratte a campione in base a criteri statistici, nonché sulla base di eventuali segnalazioni operate dall’Ammini-strazione centrale.

Il controllo di qualità sarà avviato in forma sperimentale per quanto riguarda l’attività dell’anno 1999; i risultati, in termini di percentuale, tipologia e frequenza dei difetti, sia a livello complessivo che di singola struttura operativa, saranno oggetto di esame congiunto nell’ambito dell’Osservatorio permanente istituito con apposito decreto direttoriale.

Entro il mese di dicembre, in base alle analisi formulate nell’ambito dell’Osservatorio, saranno individuati gli opportuni provvedimenti da adottare sul piano organizzativo e gestionale, nonché i meccanismi di collegamento tra i livelli di qualità individuale dei singoli addetti ed i compensi determinati in base al sistema d’incentivazione della produttività per l’anno 2000.