Nell’ambito delle manifestazioni previste per il “Forum P.A. 2000”, martedì 9 maggio alle ore 9.30 si è svolto un convegno su:

 “La misura del cambiamento: la riforma dell’amministrazione finanziaria alla prova dei fatti”.

All’incontro era prevista la presenza del sig. Ministro delle Finanze, On. Ottaviano Del Turco il quale, tramite  un messaggio  letto dal suo consigliere economico, prof. Vieri Cerini,  ha fatto presente di non essere potuto intervenire a causa di  sopraggiunti impegni parlamentari. In tale comunicato il ministro ha altresì aggiunto la propria totale adesione al progetto di riforma previsto per l’amministrazione finanziaria.

Tra gli interventi succedutisi, particolarmente interessante è stato quello del sig. Direttore generale del dipartimento delle entrate, dott. Massimo Romano che si è soffermato, in particolare sulla necessità della crescita professionale dei dipendenti dell’amministrazione finanziaria.

Il dott. Romano ha affermato, in primo luogo, che le risorse umane sono l’elemento fondamentale per realizzare gli obiettivi previsti dalla riforma; in particolare, i cambiamenti organizzativi in atto,

uniti all’elevato contenuto di innovazione tecnologica, porterà a ridurre il numero di personale dedito ad attività di routine, a vantaggio di un maggior numero di risorse utilizzate per gestire le attività istituzionali del Ministero quali assistenza al contribuente, verifiche, studio e analisi della fiscalità.

In tal modo per il personale sarà possibile, finalmente, appropriarsi del ruolo a cui è destinato, cioè di essere attore e protagonista del sistema tributario.

Tale cambiamento, necessitando di adeguata professionalità, avrà come logica conseguenza un incremento delle qualifiche funzionali più elevate.

Per realizzare tale obiettivo, secondo il dott. Romano, occorrerà utilizzare tre strumenti (leve):

1.      la riqualificazione del personale;

2.      il regolamento di gestione delle agenzie;

3.      il nuovo sistema contrattuale.

Il direttore del dipartimento delle entrate si è poi soffermato sulla necessità di motivare  adeguatamente il personale dell’amministrazione finanziaria che risulta essere tra quelli maggiormente qualificati nell’ambito della P.A.; in proposito ha fatto notare come, nel Ministero delle Finanze, rispetto a tutte le altre amministrazioni pubbliche, vi è la più alta propensione, sia in valore assoluto che percentuale, all’utilizzo  del part-time, indice di professionalità che se non  incentivate possono disperdersi.

Altro argomento trattato è stato quello del reclutamento che non dovrà avvenire col sistema del concorso utilizzato attualmente, simile più a un gioco a premi  o ad una lotteria che a un sistema di ricerca di personale qualificato;  nuovi sistemi selettivi devono tenere in debita considerazione le conoscenze e le esperienze individuali dei partecipanti alle selezioni.

L’amministrazione finanziaria dovrà fornire al proprio personale una formazione aggiornata, completa e continua, insieme a un gratificante percorso di carriera.

A conclusione dell’intervento, il dott. Romano ha evidenziato come la riforma in atto rappresenta un occasione storica per la Pubblica Amministrazione in generale e per il Ministero delle finanze in particolare, di dimostrare che è possibile dotarsi di amministrazioni pubbliche efficienti e in grado di essere al servizio del cittadino.